lunedì 8 maggio 2017

LETTERA DEL VICARIO GENERALE

LETTERA DEL VICARIO GENERALE DELLA DIOCESI
a conclusione della VISITA PASTORALE

Ai Fedeli della Co munita Pastorale Sant'Agostino - SESTO CALENDE
Carissimi, siate  benedetti  nel nome  del  Signore!  Vi  porto  la  benedizione,  il  saluto,  l’apprezzamento  e l’incoraggiamento del Cardinale Arcivescovo che rappresento in questa fase conclusiva della Visita Pastorale.
La vostra comunità vive dentro la Chiesa Ambrosiana e nella comunione della Chiesa Cattolica,
continuando nel vostro territorio la missione che il Signore risorto ha affidato ai suoi discepoli.
Nel contesto  particolare  di  questo  cambiamento  d’epoca  che stiamo  vivendo  nella gioia  dello  Spirito, sotto la guida di Papa Francesco, accogliendo  Ie indicazioni del Cardinale Arcivescovo, siamo chiamati ad accogliere  con  gratitudine  la grazia  della comunione  che ci  raduna  e ad esprimerla  in  una coralità sinfonica che condivide alcune priorità e si decide per un passo da compiere. Quanto alle priorità da condividere é opportuno esplicitare alcuni tratti della proposta pastorale che sono irrinunciabili.
La comunità dei discepoli  del Signore vive del rapporto con il Signore. Si potrebbe dire che é una comunità che nasce dall'Eucaristia e che vive un clima di preghiera fedele e fiduciosa, nella persuasione che senza il Signore non possiamo fare nulla.
La priorità  deve essere quindi la cura per la celebrazione  della Messa domenicale:  deve essere  un appuntamento  desiderato, preparato, celebrato con gioia e dignità: quindi é necessario  che ci sia un gruppo liturgico che anima la liturgia,  un educazione  al canto liturgico,  una formazione  dei ministranti e di tutti coloro che prestano in servizio nella celebrazione.
Deve essere favorita anche la preghiera feriale, promuovendo  la partecipazione alla messa, la preghiera della liturgia delle ore, l’adorazione  eucaristica la preghiera del rosario, le devozioni  popolari. Le pubblicazioni proposte dalla Diocesi (La Tenda, la Diurna Laus per esempio) offrono un aiuto prezioso per vivere quotidianamente la preghiera liturgica. E poi opportuno  che la chiesa sia aperta, per quanto possibile. E’ necessario che la comunità esprima persone volontarie affidabili e convinte per tenere aperta la chiesa, per animare  la preghiera della comunità anche in assenza del prete (per esempio  rinnovando  il gruppo dell’Apostolato della preghiera).

 La comunità dei discepoli del Signore é il contesto in cui ciascuno riconosce  che la sua vita é una grazia, una vocazione,  una missione.  Ogni  proposta  pastorale  deve  avere  come  obiettivo  l’aiuto  perché ciascuno  trovi  la sua  vocazione  e la  viva  nelle  forme  che lo  Spirito  suggerisce,  quindi  nella  pluralità delle forme associative e dei percorsi  personali.  In particolare la pastorale  giovanile deve essere scuola di  preghiera  e percorso  vocazionale.  La scelta  dei  diversi  stati  di  vita deve essere  accompagnato  con sapienza  e autorevolezza  dagli adulti della comunità così da favorire le decisioni  definitive  per la vita matrimoniale  o le forme di speciale consacrazione. La comunità  degli adulti infatti deve pensarsi come comunità educante.
La comunità  dei discepoli  del Signore  é presente  nel contesto  in   cui  vive come il  sale  della terra, la luce  del  mondo,  il lievito  che  fa fermentare  tutta  la pasta. Nella complessità  del  nostro  tempo coloro che condividono  la mentalità e i sentimenti di Cristo hanno la responsabilità di testimoniare come la fede diventi cultura, proponga  una vita buona, desiderabile per tutti, promettente  per il futuro del paese e dell’Europa.  Nella  conversazione  quotidiana,  nell'uso  saggio  degli  strumenti  di  comunicazione  della comunità (stampa parrocchiale,  buona stampa, specie Avvenire,  II Segno, centri culturali, sale della comunità, social, ecc) i discepoli  del Signore condividono,  argomentano, approfondiscono quella visione dell’uomo e della donna, del mondo e della vita che si ispira al Vangelo, che si lascia istruire dal magistero della Chiesa e dalla ricerca personale.
Quanto al passo da compiere individuato  durante le fasi precedenti  della visita pastorale, é fatto proprio dal Cardinale Arcivescovo e raccomandato in questi termini:
Per educarci  al pensiero  di Cristo ci sembra necessario  che tutta la Comunità Pastorale con le sue cinque parrocchie si renda sempre più cosciente e responsabile  dell’importanza pastorale delle sue scuole parrocchiali (Ie due scuole dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola
media) e realizzi presso il Centro Studi Angelo Dell’Acqua la sala della comunità come strumento educativo e  culturale per tutto il territorio.
Incarico il consiglio pastorale di riprendere e attuare le indicazioni di questa lettera e di verificarne puntualmente l’attuazione con scadenza annuale [nella prima settima di quaresima degli anni a venire]. Accompagno  il cammino  di tutti con ogni benedizione  e invoco ogni grazia per
intercessione  dei santi Ambrogio e Carlo, dei santi patron della parrocchia/comunità pastorale.

IL VICARIO GENERALE
+ MARIO DELPINI

Milano 2 maggio 2017